URBAN PAINTING SUMMER SHOW

URBAN PAINTING SUMMER SHOW:
STREET CONNECTION (8 -21 giugno 2010) - Artisti: Dome, Satone, Will Barras, Ethos, C215, Neve e Sonda - galleria fotografica (clicca qui)
KINGS OF WALLS (22 giugno - 8 luglio 2010) - Artisti: M-CITY , CZARNOBYL, Yusk Imai, Sten&Lex, Atomo, Tawa, Zibe, Master YY
photo gallery click here
TUSCANY STREET PARADISE (9 -15 luglio 2010): Artisti: Etnik, Pasca, Moneyless, ZED1.

LOCATION / Urban Garage Via forcella 7 / Milano
Orari: dal lunedi' al sabato dalle 18 alle 20 / email: urbanpainting

TUSCANY STREET PARADISE - dal 9 al 15 luglio 2010 - Milano


TUSCANY STREET PARADISE
mostra collettiva di arte urbana
dal 9 al 15 luglio 2010
Urban Garage - Via Forcella 7 - Milano

INAUGURAZIONE e LIVE PAINTING: venerdi 9 luglio 2010 dalle ore 19 alle 22
FINISSAGE: Giovedi' 15 luglio dalle ore 18,30


ARTISTI:
ETNIK - http://www.etnikproduction.com/
ZED1 - http://www.zed1.it/
MONEYLESS - http://www.flickr.com/photos/moneyless/
MASSIMO PASCA - http://www.massimopasca.it/

informazioni: urbanpainting
web: http://www.urbanpainting.info/


COMUNICATO STAMPA:

Tuscany Street Paradise
Etnik, Moneyless, Pasca e Zed 1, quattro autori per quattro punti di vista differenti sull'arte urbana. Vivono in Toscana, tra Lucca, Pisa, Firenze e Certaldo. La Toscana delle lunghe strade di campagna, che incrociano piccole città così piene di storia da far paura al presente.
Strade tortuose dunque per il contemporaneo, ma grandi abbastanza per contenere mura, pareti, palcoscenici ed interstizi in cui si è fatta spazio l'arte urbana. Un albero le cui radici affondano nei primi anni '80, coi primi graffiti legati alla scena hardcore-punk del Granducato e gli interventi pionieristici di Tommaso Tozzi, aka Zedo & Wz. Nei primi '90 il movimento hip-hop spinge molto il lettering e in Toscana fioriscono molte crew. Il writing si evolve in molteplici forme, perché questa è terra di passaggio, dove si viene e si va, lasciando tracce e innescando incontri.
Ma al di là della riflessione sul fenomeno dei graffiti da queste parti, Tuscany Street Paradise offre uno spaccato su alcuni autori che lavorano nello spazio pubblico in Toscana. Ciascuno ha realizzato lavoriappositamente per la mostra.
C'è Etnik, veterano della scena, che attraverso il writing più evoluto è giunto a progettare ambienti, installazioni, toys e vestiti, portando avanti una ricerca originale su tela, con le sue città prospettiche, che fondono cultura underground e visionarietà futurista. All'Urban Garage ci saranno due nuove tele realizzate per l'occasione, della serie dei Puppets, costellazioni di personaggi a rappresentare l'amarezza della quotidianità con ironia e colore.
C'è Massimo Pasca, che non è uno street artist, ma comunque un artista sempre in giro per la città, muralista tra pop e neo-dada. In mostra una serie di opere-citazione: l'inedita Maddalena (Prèfica) dal Vangelo Secondo Matteo di Pasolini, le Tentazioni di Sant'Antonio e la Madonna con Bambino (un lavoro di maggiori dimensioni preparato appositamente per l'occasione), Il dado è dada e Porky fever. Animale da palcoscenico, con le sue performance di live-painting unisce gesto e ritmo, realizzando le sue creature obnubilanti, sintesi di minuscoli dettagli, in mezzo al pubblico.
Zed1, altro nome di lunga data della scena toscana, presenta una nuova serie di lavori su compensato, a firma Raphael d Varanou, in tecnica mixed-media stencil e pennello. Affascinato ancora oggi dal writing urbano, nell'ultimo periodo Zed1 si avvicina alla street art con una nova figurazione. La sua è un'iconografia che nasce nel mondo del burlesque, dell'avanspettacolo e delle fiabe, popolata da burattini, elfi, clown, personaggi immaginari che dalla fantasia sembrano uscire, per affiorare nel mondo reale. Il suo è un paradiso per cui si palleggia tra cuore, cervello e bombe (in Scelta di Vita).
Infine Teo Moneyless, artista visuale che da anni ricerca e indaga molteplici aspetti di forme e spazi geometrici. Intento a trovare la chiave che sottende l'equilibrio spaziale e il punto di apertura e di comunicazione delle forme, installa i suoi poligoni in spazi pubblici come nei luoghi più dimenticati. Abbandonata la “finitezza” delle lettere, del writing, nel 2004 e fa dello spazio percorso da linee rette, il proprio, enorme, playground. Nascono dei solidi che galleggiano nello spazio con l'ausilio di fili trasparenti e colpiscono chi guarda per il processo di straniamento che innescano, sono elementi spesso 'estranei' al'ambiente che li ospita, un bosco o una fabbrica abbandonata. Le tele che Moneyless realizza sono forse i progetti “in nuce”, delle ipotesi iniziali di radicamento nello spazio o forse una visione epifanica di quei postulati che sottendono l'intero universo geometrico. Per Tuscany Street Paradise, Teo ha preparato due nuovi lavori su pvc, che giocano con le dimensioni e invitano a vedere oltre la regolarità degli spigoli, per perdersi nella loro poesia dub, fatta di linee basse, loop e rifrazioni.
TESTO DI LORENZO MAZZA: http://nabis.wordpress.com/
Sitemap